Italia · 2025
Calcolo IVA Italia
Calcola l’IVA italiana su qualsiasi prezzo. Aggiungila a un importo netto per ottenere il lordo, oppure scorporala da un importo IVA inclusa per ricavare il netto. L’aliquota ordinaria è del 22%, con aliquote ridotte del 10% e del 5% e un’aliquota minima del 4% per i beni di prima necessità. Scegli l’aliquota corrispondente a come il bene o il servizio è classificato nella Tabella A del DPR 633/1972.
Come funziona
- Per aggiungere l’IVA, moltiplica il prezzo netto per l’aliquota. Al 22%, un prezzo netto di 100 EUR comporta 22 EUR di IVA, per un totale di 122 EUR.
- Per scorporare l’IVA da un prezzo lordo, dividi per 1 più l’aliquota. Al 22%, dividi per 1,22: un prezzo lordo di 122 EUR equivale a 100 EUR di netto più 22 EUR di IVA.
- Lo stesso metodo vale per le aliquote ridotte. Al 10% si moltiplica o si divide per 1,10, al 5% per 1,05 e al 4% per 1,04.
Esempio pratico
Una fattura di 500 EUR netti all’aliquota ordinaria del 22% comporta 110 EUR di IVA, quindi 610 EUR da pagare. Procedendo a ritroso, un totale lordo di 610 EUR contiene 110 EUR di IVA e 500 EUR di netto.
Domande frequenti
A cosa si applicano le aliquote IVA italiane?+
L’aliquota ordinaria del 22% è quella predefinita per qualsiasi cessione non elencata altrove. L’aliquota del 10% riguarda l’energia per uso domestico, molti alimenti, i medicinali, gli alberghi, i ristoranti e i lavori di ristrutturazione. L’aliquota del 5% riguarda alcuni alimenti di base e taluni servizi sociali, sanitari e di trasporto. L’aliquota minima del 4% riguarda i beni di prima necessità come gli alimenti di base, i libri, i giornali e l’acquisto della prima casa.
Esiste una soglia di registrazione IVA in Italia?+
Non esiste una soglia generale di fatturato al di sotto della quale un’impresa residente possa operare senza partita IVA. Chiunque eserciti abitualmente un’attività d’impresa o professionale deve aprire una partita IVA fin dall’inizio. Il regime forfettario, con il proprio trattamento IVA semplificato, è accessibile fino a 85.000 EUR di ricavi annui.
Qual è la differenza tra aliquota zero ed esente in Italia?+
L’Italia non utilizza un’aliquota dello 0% come fanno alcuni Paesi; la sua aliquota positiva più bassa è il 4%. Le operazioni esenti, come la maggior parte dei servizi finanziari, assicurativi, medici e di istruzione, non comportano IVA ma di norma impediscono al fornitore di detrarre l’IVA sugli acquisti. Le esportazioni e le cessioni intracomunitarie sono invece non imponibili e mantengono il diritto alla detrazione.
I prezzi esposti ai consumatori in Italia includono l’IVA?+
Sì. I prezzi esposti ai consumatori devono essere comprensivi di IVA, quindi la cifra sullo scaffale o sul menù è quella che paghi. I preventivi e le fatture tra imprese sono di solito indicati al netto (imponibile), con l’IVA aggiunta come voce separata.
Fonti
- IVA - Norme generali e aliquote · Agenzia delle Entrate
Ultimo aggiornamento: 2025-01-01 · Si applica a 2025
Questa è una stima a titolo orientativo generale, non una consulenza finanziaria, fiscale o legale. Le cifre possono cambiare e le situazioni individuali variano. Verifica sempre con le fonti ufficiali indicate prima di prendere decisioni.
- Aliquote in vigore per il 2025.
- Classifica il bene o il servizio in base alla Tabella A (parti II, II-bis e III) del DPR 633/1972; quanto non elencato è tassato all’aliquota ordinaria del 22%.
Revisionato da Vikas Dulgunde.